Carlo Rampazzi: il vino prende vita Carlo Rampazzi: opera d’arte materica | Luca La Marca

Come si racconta una persona attraverso un’opera d’arte?

Per questo quadro dedicato a Carlo Rampazzi sono partito da una bottiglia della sua collezione privata di vino. Un oggetto che appartiene al suo mondo, ma che sulla tela diventa il centro di una storia fatta di colore, materia e immaginazione.

Attorno alla bottiglia ho immaginato Carlo in diverse versioni di sé, come un personaggio LEGO: in piedi, in movimento, comodamente seduto. Mi piaceva rappresentare anche il suo lato giocoso, accanto alla sua riconoscibile sensibilità per il design.

Poi ci sono le mani. Sono davvero quelle di Carlo: le ho fotografate personalmente e le ho inserite nella composizione. Nelle mie opere, a volte, aggiungo parti del corpo umano agli oggetti perché mi piace dare loro vita. Una bottiglia smette di essere soltanto una bottiglia: sembra avere un gesto, una presenza, qualcosa da raccontare.

Anche la superficie del quadro fa parte di questa storia. Ho lavorato con cornici, collage, intonaco e materiali sovrapposti, costruendo rilievi che escono dalla tela. Da lontano si vede l’insieme; avvicinandosi, si scoprono le forme, le texture e i piccoli dettagli nascosti nella materia.

A questa dimensione visiva e materica si aggiunge quella sonora di Sound Certified Art™, il mio nuovo linguaggio nell’arte contemporanea. Il suono custodisce una traccia della nascita dell’opera: un altro modo per entrare in contatto con il gesto, la materia e l’istante in cui il quadro ha preso vita.

È un’opera nata dall’incontro tra il mio linguaggio artistico e l’universo creativo di Carlo. Ed è stato un piacere vederla prendere posto nel suo mondo, accanto agli oggetti e ai colori che lo rappresentano.

 

#CarloRampazzi #LucaLaMarca #Ascona #ArteContemporanea #ArteMaterica